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Sarebbe interessante sapere quali dei materiali che utilizzate per studio, insegnamento e/o ricerca (slides, dispense, articoli e papers, testi vari) sono "aperti" ed in che senso. Ad esempio, si tratta di materiali liberamente accessibili? Anche liberamente ri-distribuibili? Anche liberamente modificabili e riutilizzabili?

Oltre alla parte descrittiva, è possibile che vogliate discutere di ragioni specifiche per cui pensate che alcuni di questi materiali dovrebbero essere liberi (e magari altri no). Se è così, vi consigliamo di iniziare un nuovo argomento di discussione in merito, limitando i commenti a questo specifico argomento di discussione dedicato alla raccolta descrittiva delle vostre esperienze.

materiale disponibile

Nel mio corso di studi, se il professore ha dimestichezza con gli strumenti informatici, fornisce slides o dispense tramite portale.
Tendenzialmente i professori non richiedono l'acquisto specifico di testi, e per qualsiasi riferimento a testi specifici, basta fare un salto in biblioteca.
Due dei miei professori hanno fornito alla classe due programmi in versione piratata, per permetterci di usarli anche a casa (uno dei due oltrettutto particolarmente caro da acquistare).
Io credo che, al di là dei professori che ancora non hanno capito come si accende il computer ( e stranamente, non sono i più vecchi!), un grosso problema economico sia la stampa (che siano delle slide fornite, di materiale preso in biblioteca, oppure di produzione propria).
Nonostante si sia arrivati a convenzioni con copisterie esterne o ci sia la presenza di centri stampa all'interno dell'università questi costi restano ancora molto elevati.
Non solo...molte tipologie di corso possono richiedere che venga acquistato materiale per svolgere lavori pratici: costi a carico dello studente.
Oppure il fatto che il computer o la macchina fotografica siano ormai indispensabili in molti corsi.
Ricordo che esistono agevolazioni economiche per il materiale didattico, ma purtroppo è un rimborso spese, pertanto bisogna in ogni caso possedere un piccolo capitale di partenza (che non sempre è disponibile).
Per questo continuo a pensare (con tristezza)che nonostante tutto, la mia facoltà sia ancora una facoltà per ricchi.

Nel mio corso di studi....

Nel mio corso di studi, dopo 4 anni di università presso il Politecnico di Torino numerosi professori hanno fornito slides sul portale della didattica on-line (pagina personale dello studente iscritto al corso) ma per la maggior parte di corsi è stato necessario usufruire di un testo a pagamento per lo studio e la preparazione all'esame. In alcuni corsi è stato necessario comprare 2 testi anzichè uno (per esempio uno di teoria l'altro per gli esercizi).

Fornendo delle cifre:
- 6 insegnamenti per cui è stato necessario acquistare 2 testi a pagamento + slides liberamente accessibili dalla pagina personale dello studente o reperibili presso il centro stampa.
- 7 insegnamenti per cui è stato necessario acquistare 1 testo a pagamento + slides liberamente accessibili dalla pagina personale dello studente o reperibili presso il centro stampa.
- 4 insegnamenti per cui il materiale (fotocopie) era solo presente in vendita presso il centro stampa 'convenzionato' col Politecnico.
- 20 insegnamenti i cui professori hanno fatto uso del portale della didattica ed stato possibile avere liberamente slides online nella propria pagina personale (tra cui circa un terzo/la metà anche disponibili per qualsiasi altro corso di laurea del Politecnico). Tra questi 20 corsi, per 6 corsi è stato necessario comprare anche almeno un libro di testo.
- 1 insegnamento per cui è stato possibile scaricare gratuitamente da Internet il libro di testo per volontà del professore (Cancelli), autore del libro stesso (oltre 700 pagine).

Riassumendo, i materiali veramente "aperti" utilizzati per lo studio degli esami sono stati:
- slides (.pdf o power point) dal portale della didattica per numerosi corsi (per la maggior parte dei corsi accessibile solo agli iscritti al corso e per la restante parte accessibile a tutti coloro iscritti al Politecnico).
- 1 libro gratuito scaricabile da Internet
- 1 programma fornito con crack
- 1 programma in cui è stato fornito dal professore l'indirizzo internet per scaricare una versione "full" di prova per 3 mesi.

Altri 5 programmi 'privati'(con licenza anche molto costosa) utilizzati per alcuni corsi non sono stati forniti dai professori.

La maggior parte delle slideS era in formato .pdf e quindi non modificabile.
Per la maggior parte delle slide era però posssibile, volendo, copiare su file (per esempio word) il contenuto delle slide.

Credo che per quanto riguarda i software sia necessario che l'università, ove possibile, usufruisca di software liberi e accessibili a tutti.
Questo per evitare barriere tecnologiche ed ostacoli economici alla preparazione di un esame o alla conoscenza personale nel proprio ambito di studi.

Molti dei software 'privati' sono presenti presso i laboratori del Politecnico, ma, nonostante questo, molti studenti, venendo da fuori Torino, potrebbero avere difficoltà di tempo/orari nella preparazione di relazioni, progetti,ecc..presso i laib, in quanto impossibilitati a fermarsi fino a sera.
Questo vale anche per altre persone che potrebbero trovare più comodo lavorare comodamente da casa piuttosto che dover andare nei laib tra un buco e l'altro delle lezioni o restare all'università fino alla chiusura dei laib.

Rimborso spese per materiale didattico al Politecnico

Va poi aggiunto che il Politecnico stanzia un Contributo per l'acquisto del materiale didattico per promuovere il diritto allo studio universitario.
Sono a disposizione contributi da 500€, da 1000€ e da 1500€ ciascuno, erogati agli studenti nella forma del rimborso di spese sostenute per seguire gli studi (per esempio libri, dispense, pc, ecc...). Basta presentare fattura del pagamento intestata a proprio nome.
La condizione per accedervi è avere un buon punteggio negli esami sostenuti ed essere beneficiari di un esonero parziale dal pagamento delle tasse, secondo i parametri fissati nei bandi di concorso pubblicati.

Materiali "Free"

Nella mia università praticamente tutti i corsi sono in rete, con un programma specifico, le slides delle lezioni, gli esercizi svolti durante i laboratori, i vecchi esami delle sessioni precedenti.
Per alcuni corsi risulta necessario acquistare libri a pagamento, che in molti casi chiarificano notevolmente le slides(generalmente sempre di qualità elevata) e trattano in maniera molto più dettagliata e precisa alcuni argomenti trattati a lezione.
Se tutto fosse free(rispettando comunque la proprietà intelletuale, ovviamente) sicuramente sarebbe più "agile" e veloce recuperare i materiali.
In fondo sarebbero d'apprima i nostri insegnati a volerlo fare. E' un modo per mettersi in gioco e produrre materiale informativo e di studio di alta qualità.
In un'ottica di un portale italiano delle università sicuramente avere questo materiale fatto direttamente dai docenti sarebbe una eccezionale spinta al valore dell'istruzione universitaria.

La mia personale esperienza

Mi ricordo che nei primi anni del mio corso di studi in Ingegneria Informatica (si parla ormai di dieci anni fa) il materiale didattico era prevalentemente costituito da libri di testo e appunti presi a lezione.
Col passare del tempo, e in particolare dopo la riforma dei corsi di studi universitari (introduzione del cosiddetto "tre più due") che ha costretto molti docenti a riorganizzare i corsi e a preparare nuovo materiale didattico, le cose cambiarono notevolmente.
Era all'improvviso possibile disporre delle slides dei corsi in formato elettronico: attendibili, aggiornate e gratuite segnarono una rivoluzione nel mio modo di studiare.
Potevo ora apprendere i concetti di base sulle slides e approfondirli sui testi disponibili nella biblioteca del mio ateneo: a parità di tempo speso nello studio imparavo di più e meglio, al contempo risparmiando soldi.
Osservo oggi con piacere che la maggior parte del materiale didattico utilizzato dagli studenti del mio ateneo è disponibile gratuitamente ed in formato elettronico, con tutti i vantaggi che ne derivano sopra citati.

AperTO uno strumento utile e non utilizzato

Forse molti non lo sanno ma il nostro Ateneo ( come altri in Italia) dispone di un deposito istituzionale, un archivio elettronico dove è possibile caricare una serie di materiali prodotti in Ateneo e renderli disponibili agli utenti in modo gratuito. Nel caso di Torino l'archivio è AperTO, e sarebbe molto utile perchè oltre al materiale didattico tradizionale (slides o dispense), gli studenti ci potrebbero trovare articoli, ricerche, atti di convegni, tesi di dottorato ovvero tutti quel materiale più approfondito che fa diventare matti quando ad esempio bisogna fare la tesi! Immaginate di trovare tutto a portata di click e sopratutto scaricabile gratuitamente in PDF! Il problema è che per ora sono pochi gli autori ( professori e ricercatori) che vi hanno lasciato materiali, perchè resta aperto il problema della pubblicazione: di fatto pubblicare su di un archivio digitale del genere, sebbene collegato all'istituzione universitaria, non ha lo stesso valore di una rivista specializzata, che invece serve per andare avanti nelle carriere universitarie. Dovremmo spingere per l'utilizzo invece di archivi come AperTO, perchè quello che produce l'Università dovrebbe essere concretamente disponibile per tutti i suoi utenti, stuendi compresi.