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Sintesi dei commenti sulla Dichiarazione di Wheeler

Ecco la sintesi dei commenti ricevuti in merito alla Wheeler Declaration. Il tema dell'Università Aperta viene discusso, anche intendendo “apertura” come libero accesso all’istituzione universitaria. Le idee principali sono il libero accesso ai contenuti, che devono essere abbondanti, accessibili e usabili. Alcune criticità sono, però, segnalate:

  • Il libero accesso ai corsi pone dei problemi. L'eliminazione dei test d'ingresso da una parte garantirebbe il libero accesso, ma, d'altra parte, lo svolgimento delle lezioni potrebbe essere rallentato o disturbato da persone non completamente coinvolte. In mancanza di test d'ingresso è opportuno che altri modi per evitare questo problema siano trovati. Viene inoltre suggerito di distinguere tra il diritto di accesso e il diritto di laurearsi.
  • L'Università Aperta (nel senso dell'accesso all'istituzione) potrebbe non funzionare in contesti in cui è richiesta una notevole esperienza pratica. Ad esempio nelle facoltà di medicina dove agli studenti è richiesta la pratica ospedaliera.
  • Il principio dell'Università Aperta pone dei problemi al personale amministrativo che dovranno essere presi in considerazione e per cui dovrà
    essere istituita un'opportuna formazione.

1. la ricerca prodotta è disponibile in modalità open access;

L'approccio «Proprietà Intellettuale» ha fatto il suo tempo. Il libero accesso ai frutti della ricerca garantisce una maggiore efficienza, perché le persone si scambiano dati e idee e perché gli studenti hanno un accesso diretto alla ricerca.

2. il materiale didattico è disponibile sotto forma di risorsa didattica aperta;

  • Accesso aperto significa una maggiore visibilità dei materiali didattici che stimola prodotti di migliore qualità.
  • Con la pronta disponibilità del materiale didattico è possibile fare una scelta più oculata del proprio piano di studi.
  • E' importante pensare anche alla promozione dei contenuti ad accesso aperto (in alcuni casi materiali didattici già disponibili in formato aperto sono noti ed utilizzati da pochissime persone).
  • La disponibilità online è un modo importante di dare accesso ai materiali. Alcuni propongono che le Università stringano accordi con i motori di ricerca.
  • D'altro canto le università dovrebbero stringere accordi anche con le riviste per dare un maggiore accesso culturale agli studenti (bypassando il problema delle scarse risorse dedicate alle biblioteche).

3. vengono adottati software libero e standard aperti;

Il software libero è il principale argomento di discussione sulla dichiarazione di Wheeler La discussione inizia elencando i vantaggi del software libero. Viene detto che il software libero è uno strumento molto potente e sottovalutato: avere forti schemi e requisiti non fa del software closed-source un punto di forza. Se ad esempio un dipartimento o un gruppo di lavoro universitario crea un programma che sia solido, ben progettato e utile, qualsiasi azienda può sfruttare queste solide basi per estenderlo e "solidificarlo". Si potrebbe pensare anche a software costruiti da più aziende e da più università. Inoltre la sicurezza nei software open è ben al di sopra di tutti gli altri grazie alla natura "distribuita". Quindi il ruolo delle università viene discusso :

  • esse dovrebbero fungere da apripista per le aziende. Un uso più generalizzato di Open Office potrebbe essere un buon punto di partenza.
  • Le università ed i ricercatori non devono usare/creare software libero ad ogni costo (il software proprietario non deve essere demonizzato)
  • alcune tipologie di software non sono disponibili ad accesso libero a causa della loro complessità o delle problematiche di sicurezza, devono essere sviluppati da compagnie private. In una relazione complementare tra università ed industria la prima si può concentrare sulle idee, i concetti e i prototipi.
  • Ci sono campi nello sviluppo software in cui le università possono giocare un ruolo chiave. Gli esempi forniti sono i sistemi operativi e i CAD.

4. se l'università detiene brevetti, li licenzia prontamente a favore disoftware libero, medicine essenziali e per il bene comune.

Viene sottolineato come la ricerca sia già alle prese con la mancanza di fondi che verrebbe peggiorata senza i brevetti.

I Quattro Passi per giundere ad un'Università Aperta

Per quanto riguarda la parte della Dichiarazione di Wheeler a proposito dei 4 passi per condurre a una campagna per un'università aperta, i partecipanti al dibattito hanno commentato solo le ultime due tappe:

3. Educare e aiutare le università a muoversi verso l'apertura;

A proposito del materiale educativo, vi è un commento che richiama OpenCourseWare, iniziativa di pubblicazione digitale di grande apertura, realizzata nell’aprile 2001, basata su Internet e fondata in particolare dal Massachussets Institute of Technology (MIT).  OpenCourseWare ha l’obiettivo di proporre ai docenti, studenti ed autodidatti del mondo un accesso libero, semplice e coerente ai materiali didattici. In seconda istanza, l’iniziativa si propone di creare un movimento flessibile, basato su un modello efficace che altre università possano emulare quando decidano di pubblicare i propri materiali didattici, il che permette anche di generare sinergie e spazi per la collaborazione.

4. Fare classifiche delle università.

A proposito della realizzazione di un sistema di classifiche delle università, un partecipante al dibattito, facendo riferimento ad una dichiarazione del ministro dell’insegnamento superiore in Francia che proponeva una classifica delle università europee nel 2010, suggerisce che la classifica non dovrebbe basarsi unicamente sull’offerta formativa, ma includere tra l’altro l’accessibilità delle pubblicazioni scientifiche, l’adozione di software libero o la qualità dei siti Web delle università. Un altro navigatore ribadisce il concetto, auspicando che i risultati (in termini di insegnamento e pubblicazioni) non siano la sola fonte delle classifiche.